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Roca Vecchia

Percorrendo la costa adriatica – salentina, lungo la strada litoranea Provinciale 611 che collega S. Cataldo ad Otranto, attraversata l’oasi naturalistica delle Cesine, si raggiunge il sito archeologico di Roca Vecchia (Melendugno – Lecce).Questo si sviluppa su di un promontorio compreso tra due insenature naturali ed è ubicato a circa 25 km a SE di Lecce e a 18 km a NNW di Otranto.

Le prime notizie sull’insediamento di Roca Vecchia risalgano alla prima metà del XVI sec.; tuttavia questo non fu esplorato fino al 1928. Dal 1980 l’area é oggetto di programmi di ricerca multidisciplinare e di campagne di scavo annuali dell’Università del Salento (Lecce). A Roca le attestazioni archeologiche riguardano un arco cronologico ampio, compreso tra la metà del II millennio a.C. fino all’età medievale (XVI sec. d.C.).
Le fasi più antiche individuate sul promontorio si riferiscono ad un insediamento datato al XVII-XVI sec. a.C., difeso ad ovest verso l’interno da un’imponente fortificazione realizzata nel corso della prima metà avanzata del II millennio a.C.
Le ultime fasi di vita dell’insediamento, sono testimoniate da una città fortificata tardo trecentesca fatta edificare da Gualtieri VI di Brienne conte di Lecce; di questa si riconoscono tuttora alcune strutture ed edifici quali ad esempio la chiesa, il pozzo pubblico, la piazza, alcune tombe e pozzetti. Queste evidenze archeologiche sono disposte lungo assi stradali principali paralleli, partiti ortogonalmente da altri assi minori. L’abitato tardo - medievale fu impiantato sulle rovine di opere murarie, realizzate nel corso dell’età antica.
A Roca oltre alla fase cronologica protostorica e medievale, sono attestate altre fasi intermedie quella arcaica (VII-VI sec. a. C.) e quella ellenistica (IV-III sec. a.C), durante la quale l’area era abitata dai Messapi, una popolazione indigena. Dell’area archeologica fa parte, inoltre, uno straordinario monumento (scoperto nel 1983) costituito da una cavità naturale denominata Grotta Poesia; sulle pareti di questa si trovano centinaia di incisioni protostoriche ed iscrizioni messapiche, greche e latine, a testimonianza della continuità di pratiche, riti e culti a partire dall'età protostorica fino a quella ellenistica.
Le incredibili testimonianze archeologiche di Roca Vecchia, insieme alle sue notevoli risorse paesaggistiche e naturalistiche, fanno di questo territorio uno dei luoghi più suggestivi e apprezzati del Salento.

 

ROCA VECCHIA

The archaeological site of Roca Vecchia is located along the Adriatic state road 611 linking S. Cataldo to Otranto, which crosses the WWF Natural Reserve of ‘Cesine’. The site covers a large area of a promontory between two natural coves and it is 25 km from Lecce and 18 km from Otranto.

The settlement of Roca Vecchia dates back to the first half of 16th century. However, it hasn’t been explored by archaeologists before 1928. Today this area represents the main focus of multidisciplinary research and excavation works carried out every year by University of Salento (Lecce). The archaeological remains in Roca belong to a wide chronological span, dating from the second millennium BC to the Medieval Age (16th century AD). The most ancient remains of the promontory refer to a settlement going back to the 17th-16th century  BC, which is surrounded by a defensive fortification wall built during the mid of the second millennium BC.

The fortified town of late fourteenth century, built up by the Count of Lecce, Gualtieri VI di Brienne, is the direct evidence of last period the whole area had been inhabited. Archaeologists are sure about this thesis because of the presence of some ancient buildings such as the church, the village well, the square, some tombs and many other small wells. All these archaeological remains are located along main parallel streets which are perpendicular to other smaller ones. The medieval housing settlement was built on top of masonry remains of the antique age. Apart from the protohistoric and medieval periods, Roca village is characterized by two further intermediate periods: the Archaic Age (7th-6th century BC) and the Hellenistic Age (4th-3rd century BC), when the area has been inhabited by the Messapi, an ancient native tribe.

Moreover the archaeological site includes a wonderful natural monument  (discovered in 1983) which consists of a natural cave called Grotto of Poesia. Its walls are covered in protohistoric graffiti and Messapic, Greek and Latin inscriptions giving evidence of various spiritual practices, rites and religions. The interesting archaeological discoveries of Roca Vecchia, together with its wonderful landscape and nature beauties, make this area one of most evocative and appreciated places in “Salento peninsula”.

 

 

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